Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino

Goja del Pis

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Il salto del Pis – circa 14 metri di altezza in una conca di circa 30 metri di diametro – deve le sue forme a centinaia di migliaia d’anni di erosione operata dalle acque su rocce particolarmente dure che, proprio per questo, hanno limitato l’azione delle acque stesse. Si tratta di serpentiniti, rocce ricche di ferro e magnesio, derivanti da magmi di antica crosta oceanica.

L’approfondimento e il modellamento del vallone non si è interrotto neppure durante le glaciazioni; in quei lunghi e gelidi periodi le acque infatti hanno agito anche sul fondo del ghiacciaio con un’energia se possibile ancor più intensa considerata la pressione in un ambiente compresso fra ghiaccio e roccia. Alcune forme concave nella roccia della Goja del Pis risalgono proprio al vorticoso mulinare di sassi imprigionati dalla corrente in anfratti e solchi.

Si ricorda che il sito naturalistico della Goja del Pis:

  • E’ accessibile esclusivamente a piedi attraverso un sentiero e nell’ultimo tratto occorre percorrere una parte su pietre e rocce che sono rese scivolose dall’acqua. E’ consigliato quindi abbigliamento e calzature adeguate, equipaggiamento leggero e trasportabile in uno zaino in modo da avere le mani libere.
  • E’ obbligatorio lasciare le auto presso l’Area Mercatale (via Alma Bertolo).
  • E’ vietato parcheggiare presso le vie limitrofe all’accesso alla Goja del Pis in quanto vige il DIVIETO DI SOSTA.
  • Non è un’area attrezzata per fare pic-nic o per fare campeggio: non ci sono tavoli e sedie, cestini per i rifiuti o gabinetti
  • Gli eventuali rifiuti vanno portati via con sé e non abbandonati o dispersi.
  • E’ vietato accendere fornellini, barbecue e fuochi di qualsiasi genere.
  • Come tutte le zone torrentizie, la Goja è un’area soggetta a improvvise inondazioni, soprattutto nel periodo dei temporali estivi, pertanto si raccomanda la massima prudenza
  • Il fondo del lago che si forma sotto la cascata tende a riempirsi di detriti portati a valle durante le piene del Messa. E’ estremamente pericoloso tuffarsi dalla sommità dello strapiombo. Chi contravviene a queste indicazioni lo fa a proprio rischio e pericolo.

Come arrivare

Percorso per raggiungere la Goja del Pis (Google maps)

E’ OBBLIGATORIO LASCIARE LE AUTO NEI PRESSI DELL’AREA MERCATALE (VIA ALMA BERTOLO) E RAGGIUNGERE LA GOJA DEL PIS A PIEDI (CIRCA 50 MINUTI).
PARCHEGGIARE PRESSO LE VIE LIMITROFE ALL’ACCESSO ALLA GOJA E’ SEVERAMENTE VIETATO PER NON INCOMBERE A SOVVENZIONI IN QUANTO VIGE IL DIVIETO DI SOSTA.

Una volta lasciata l’auto al parcheggio, proseguire verso il centro del paese risalendo il corso del torrente Messa. Una volta giunti alla cappella di Sant’Anna, dove si trova anche Il Punto informativo turistico, svoltare a destra e attraversare il torrente. Di qui tenersi sulla sinistra per via San Sebastiano e salire sempre tenendo la sinistra seguendo le indicazioni sul posto. Al bivio prendere la strada sulla sinistra che scende leggermente per poi risalire dopo Borgata Fucinassa. Seguire sulla sinistra le indicazioni del sentiero che si mantiene a mezzacosta e scende verso la Goja. Dalla piazza di Almese sono circa 50 minuti a piedi.

Un apprezzabile punto panoramico sull’area è raggiungibile sulla destra, circa una 50 metri a valle della cascata, con ripido sentiero transennato in legno.

Nell’estate del 2013 sono stati completati i lavori di messa in sicurezza del percorso esistente e del punto panoramico, promossi dalla Comunità montana con fondi europei.

La Goja del Pis è inserita nel Geoparco delle Alpi Cozie, grazie ad un progetto di valorizzazione curato dall’associazione I Meridiani, con l’allestimento di pannelli informativi e la realizzazione di un opuscolo tascabile.

 

Galleria fotografica

 

Comune di Almese