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02/06/2022

AquaDueO_Un pianeta molto liquido



AquaDueO_Un pianeta molto liquido


Performance

di e con Banda Osiris e Telmo Pievani

Ore 21.00
Teatro MagnettoIngresso 10 euro, ridotto 8 euro (over 65, under 18 e soci Revejo).
Link vivaticket per acquistare i biglietti


Book Immersion è un progetto Revejo, in collaborazione con Sistema Bibliotecario Valle Susa, Unione Montana Valle Susa e il contributo di Regione Piemonte


“La Terra è un pianeta improbabile e fragile, al posto giusto nel momento giusto attorno alla stella giusta, preziosissimo, non ce n’è uno di ricambio. Si chiama Terra, ma dovrebbe chiamarsi Acqua. Teniamocela stretta!”

È possibile creare uno spettacolo che parli di acqua con musica, ironia e scienza lasciando il pubblico senza fiato? Di desertificazione, siccità, cambiamenti climatici si sente parlare ogni giorno, e allo stesso modo si dimentica, un po’ per volta, un dilemma che invece minaccia l’esistenza del genere umano. Sordi alle raccomandazioni degli scienziati, annoiati dagli articoli, dai dati e dalle previsioni, gli umani distratti potranno forse ascoltare quattro musicisti-attori, la Banda Osiris, e un filosofo e divulgatore, Telmo Pievani, che partono da quelle stesse incontrovertibili informazioni, le mettono in musica, le rendono divertenti, almeno finché non ci si sofferma a pensare che il futuro di cui si sta parlando è il nostro. 

La Terra e` il “pianeta blu”. Il 70% della sua superficie e` coperto da acqua. Tuttavia, per gli esseri viventi sulle terre emerse e per l’uomo, solo una piccolissima parte dell’acqua terrestre e` disponibile, e a causa delle attivita` umane la disponibilita` sta progressivamente diminuendo.

Nel nuovo spettacolo della Banda Osiris l’acqua è il pretesto, attraverso la lente deformata e deformante del gruppo piemontese, per un viaggio musicale attraverso i problemi che affliggono il nostro pianeta.

Inquinamento, cambiamenti climatici, effetto serra, sono temi con i quali ci si confronta quotidianamente e la Banda Osiris interviene nel dibattito per offrire il suo personale quanto inutile contributo magistralmente guidata dal prof. Telmo Pievani.

Partendo da una suggestiva Hommage à l’eau, in cui l’acqua diventa base percussiva dell’intero brano, passando attraverso una lettera indirizzata ai grandi della terra, L’acqua che verrà liberamente ispirata a Lucio Dalla, e scomodando in seguito Roger Waters, Buscaglione, Modugno, Vivaldi e i Beatles, la Banda Osiris vuole dimostrare che il nostro mondo è ormai con l’acqua alla gola.

Un minestrone, come la tipica Acqua Cotta toscana, di musica e teatro, di comicità e poesia, che solo la Banda Osiris, dall’alto della sua più che trentennale esperienza nelle migliori cucine internazionali, preparerà con estro e ironia per soddisfare anche i palati più esigenti.

Lo spettacolo
Cinque scienziati sono i luminari che promuovono il XX° simposio “L’acqua sul nostro pianeta, quale domani?”. Si interrogano in un laboratorio con tavolo di esperimenti, una lavagna gigante ed interattiva, un’infinità di cartelli esplicativi e tante bocce d’acqua che riescono anche a suonare. Com’è profondo il mare di Lucio Dalla guida la narrazione come leit-motiv dello spettacolo. In un palco pieno di plastica fa eco la canzone della Banda Osiris Oleodotto, in cui si descrivono gli scempi contro il mare.

Quando, agli inizi, la terra era un inferno inospitale, la prima goccia di pioggia fu un vero miracolo. I professori si ritrovano così in un fortunale tra citazioni di D’Annunzio e Jovanotti.

L’acqua è anche musica e si può suonare; una versione della Barcarola di Offenbach suonata con l’acqua riporta lo stupore e il giusto atteggiamento. Ma per il futuro avremo come prospettiva un disastro fino ad arrivare all’acqua che brucia. E si scatena una versione ustionante di Smoke on the water in quartetto di fiati. 

Attraverso un improbabile documentario in perfetto stile anni Sessanta, viene svelata la vita subacquea dei pesci rappresentati con gli strumenti musicali. La loro vita sessuale è narrata in perfetto stile gozzaniano attraverso una poesia degna della miglior tradizione teatrale.

Il futuro sarà la desertificazione, e parte della popolazione mondiale sarà obbligata ad assistere all’esodo migratorio di altrettanti esseri umani. A questo proposito, Onda su onda cantata dal punto di vista di un migrante ne ribalterà il significato.

Come ogni vero convegno lo spettacolo si chiude con la stesura di un documento finale: occorre inventare una nuova resistenza altamente creativa. La risposta musicale non può essere che una versione forte e toccante di Bella Ciao: una canzone-simbolo nata dalle acque delle mondine.

Banda Osiris
Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone)
Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto)
Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere)
Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba)

Telmo Pievani (filosofo della Scienza)

Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.

Produzione Banda Osiris e Aboca (eventi e approfondimenti per condividere un futuro più sostenibile).