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Almese rende omaggio ai suoi partigiani con una nuova lapide e una targa in memoria di “Lupo”.

Si è svolta sabato 30 giugno a Malatrait l’inaugurazione della nuova lapide realizzata dal Comune di Almese in onore dei suoi partigiani e di quelli che, negli anni della Liberazione, hanno operato sul territorio della Valmessa e al Colle del Lys.

Date le particolari condizioni di degrado in cui si trovava la lapide originale, il Sindaco Bertolo ha deciso di farla rifare completamente nuova, affidando l’incarico a Fulgido Tabone, per rendere il giusto omaggio a coloro che persero la vita per la nostra libertà.

Durante l’inaugurazione è stato riservato un momento particolare per ricordare il sacrificio del partigiano Sergio Soffietti di Almese. Erano presenti anche i suoi parenti ai quali l’ANPI Valmessa ha donato la tessera di soci onorari.

Ivano Piazzi, detto “Lupo”, è stato l’ultimo dei partigiani cremonesi del Colle del Lys a lasciarci un anno fa. A lui il Sindaco avrebbe dovuto consegnare la targa che gli avrebbe conferito la cittadinanza onoraria di Almese, cosa che purtroppo non è stata possibile a causa della sua scomparsa. La targa di “Lupo” è stata quindi posata accanto alla lapide su cui sono scolpiti i nomi di altri suoi compagni di allora, partigiani cremonesi, di cui ricordiamo i nomi: Novasconi Attilio, detto “Barbarossa” Medaglia di Bronzo all’Onor. Militare, e Righetti Rosolino, detto “Nando”.

“In seguito alla mia elezione – ha dichiarato il Sindaco Ombretta Bertolo durante il suo discorso – mi sono subito data da fare per conoscere le storie dei nostri partigiani e non ho potuto fare a meno di accorgermi che da noi se ne sapeva ben poco. Era strano che tutti i paese limitrofi commemorassero le azioni e il sacrificio dei partigiani e noi no. Poi mi è stata indicata la lapide a Malatrait che era in uno stato tale di degrado che tanti nomi erano diventati illeggibili. In quel momento ho deciso di farla restaurare. Ci siamo occupati anche del restauro dell’altra lapide di marmo bianco, anch’essa sita lungo la Strada provinciale del Colle del Lys, dedicata ai partigiani Caprioli e Kovacic. Son passati oltre 70 anni da che i nostri partigiani aspettano che qualcuno li onori come si deve, fatta eccezione dei loro parenti! Ecco perché ritengo che realizzare queste opere sia stata una decisione molto importante, non solo per mantenere vivo il loro ricordo, ma anche per la comunità, al fine di avvicinarla alla conoscenza, alla riflessione e alla consapevolezza. In questi anni sono state tante le attività che abbiamo conseguito per diffondere il tema. Innanzitutto abbiamo rifondato l’ANPI locale grazie a giovani volenterosi e motivati, poi abbiamo riconquistato il ricordo del nostro concittadino partigiano Luciano Bertolo, uno dei dieci martiri del Maiolo, Alpignano. E per diffondere la memoria e coinvolgere i giovani su questi temi abbiamo dedicato la giornata del 2 giugno, la Festa della Repubblica, la consegna della Costituzione ai neo diciottenni, abbiamo portato nelle scuole delle attività per il Giorno della Memoria e istituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi nelle scuole medie. Oggigiorno non possiamo non accorgerci del bisogno di un nostro ‘Risorgimento intellettuale’ e di un rilancio dei valori della Costituzione, ormai sempre più calpestati. Invito quindi tutti ad agire per difendere i valori in cui si crede, al fine di avere una società più umana, democratica, solidale e giusta. Dobbiamo di nuovo dimostrare il coraggio che hanno avuto i nostri partigiani! Possiamo decidere se restare indifferenti o diventare ‘i partigiani della Costituzione’ che ci è stata lasciata dai nostri padri, difendendola e lottando affinché venga rispettata per lasciare ai nostri figli una vita migliore, così come ci ha insegnato Ivano Piazzi, il partigiano ‘Lupo’, e come ha fatto per tutto il resto della sua vita. Ringrazio i Sindaci di Caprie, Villar Dora e Collegno per il loro intervento, l’ANPI e il Comitato Colle del Lys, i rappresentanti della delegazione antifascista tedesca e di Eurolys, i rappresentanti dei nostri Carabinieri, e tutti i cittadini di Almese e Malatrait che hanno presenziato. Grazie a tutti per aver reso importante e partecipato questo momento!”

Comunicato stampa in versione pdf.

Comune di Almese