Premio Calcagno 2015 dedicato all’integrazione

 

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Si è svolta il 22 maggio l’edizione 2015 del Premio Calcagno, ormai arrivato alla 10a edizione. Il tema scelto quest’anno per il premio dedicato al giornalista Giorgio Calcagno è stata l’integrazione. Oltre alla presenza della Signora Graziella Ricci Calcagno e del figlio Oliviero, del Sindaco Ombretta Bertolo, della Dirigente scolastica Anna Salvatore e di Lorenzo Gianotti per la Fondazione Magnetto, la nuova edizione ha avuto come ospiti Don Mauro Mergola, Salesiano e Maria Letizia Morando missionaria che hanno portato la loro testimonianza e la loro visione di integrazione, sperimentata quotidianamente rispettivamente a Torino e in Kenia.

I lavori dei ragazzi della scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado sono stati davvero eccellenti. Tra tutti hanno però primeggiato quelli di Matteo Daffara (1° Premio) e Arianna Allasia (2° Premio) per la Primaria e Federica Maddalena Raseri (1° Premio) e Francesca Maffei (2° Premio) per la Secondaria di Primo Grado cui sono stati consegnati i buoni spesa dalle mani della signora Calcagno.

Oltre agli interventi dei relatori, che sono stati tutti molto seguiti dalla platea degli studenti, hanno portato la loro testimonianza Alberto Ruzza, responsabile del progetto di accoglienza dei profughi richiedenti asilo ospitati ad Almese e di due ragazzi ospitati che hanno portato la loro esperienza del terribile viaggio verso l’Europa per fuggire da situazioni di guerra e povertà. A completare il programma della mattinata il Coro e l’Orchestra dell’Istituto Comprensivo di Almese che hanno preparato degli intermezzi musicali di grande qualità.

A spiegare il senso dell’edizione di quest’anno un passaggio dell’intervento del Sindaco di Almese Ombretta Bertolo:

“Cosa intendiamo per integrazione? Per me è la capacità che ogni essere ha di integrarsi nel mondo che lo circonda, mantenendo o creando un equilibrio. La natura e gli animali selvatici hanno questa capacità innata, di integrarsi e di creare sempre un meraviglioso equilibrio, l’uomo fa molta difficoltà. Vi faccio questa domanda . Chi ha più merito di abitare in un paese, chiamiamolo Almese o chiamiamolo Italia: chi lo ama anche se è nato da un’altra parte, lo rispetta e lo pulisce o chi lo sporca e fa danno? Il colore della pelle non conta, l’essere grassi o magri non conta, l’essere alti o bassi non conta, dentro siamo fatti tutti uguali […] Giorgio Calcagno col suo amore per Almese ha dimostrato che si può vivere anche molto tempo lontani ma che si appartiene ad un posto per “diritto d’amore”. Per usare le sue parole: ad Almese non si notava nessuna differenza sociale, eravamo tutti insieme: chi ben vestito, chi no, chi senza vestito o quasi. Ecco, un altro insegnamento e augurio che ci dobbiamo portare dentro oggi: che Almese sia sempre quel posto che Giorgio Calcagno amava, che lo sia anche oggi, anche per noi”.

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