La poesia protagonista al Premio Calcagno 2012

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Giorgio Calcagno sarebbe stato felice di sentire i ragazzi di Almese leggere versi che loro spessi hanno composto. Lui, che per ammissione di molti che lo hanno conosciuto si sentiva soprattutto poeta, si sarebbe stupito dalla qualità dei componimenti che ieri mattina sono stati letti nell’auditorium cav. Mario Magnetto. Perché la settima edizione del Premio letterario ragazzi Giorgio Calcagno è stato dedicato quest’anno alla poesia, e decine di alunni delle scuole elementari e della media si sono impegnati nella scrittura di versi, che in qualche caso sono apparsi stupefacenti.

calcagno 12Per la scuola elementare ha vinto Adrian Mihaila, con la poesia “I miei Paesi”, mentre per la media si è aggiudicata il premio Arianna Tosi, con “Gli amici!”, versi delicati che parlano di sentimenti forti e profondi. Adrian ha invece parlato del luogo in cui è nato, la Romania, e di quello in cui vive, Almese, con una capacità di raccontare il paesaggio dell’anima che non ti aspetteresti da un ragazzo di quinta elementare. Con lui, due menzioni, a Giulia Boschis e Francesca Castagno e altre due per gli alunni della media, Martina Marchese e Marta Mazzi. Ai due vincitori, 300 euro destinati all’acquisto di libri.

«Ci siamo chiesti se quella della poesia non fosse un’idea troppo ambiziosa – ha spiegato la direttrice didattica dell’istituto comprensivo Anna Salvatore – e ci siamo detti che in realtà è una scelta bellissima, anche perché celebra il volume pubblicato di recente con tutte le poesie di Giorgio Calcagno». La poesia, ha fatto osservare, si affronta in realtà fin dalla scuola dell’infanzia e quindi non è un territorio così inesplorato per i ragazzi.

premio-calcagno-2012-067A premiarli, preceduti dall’esibizione della Giovane Orchestra della scuola diretta per l’occasione da Mattia, alunno della media, Graziella Ricci, moglie del giornalista, poeta, critico e scrittore nato ad Almese e scomparso nel 2004, il sindaco Bruno Gonella, Paola Barbarino, direttrice della Fondazione Magnetto, Alberto Sinigaglia, presidente dell’ordine dei giornalisti del Piemonte e del Centro Studi sul Giornalismo “Gino Pestelli”, docente di Linguaggio giornalistico, e suor Giuliana Galli, componente del Consiglio di amministrazione della Compagnia di San Paolo.

«Qui si celebra la cosa più bella che ci ha lasciato l’umanità, la parola – ha rilevato quest’ultima – con sei poesie di forza incredibile, che raccontano esperienze di vita che non possono essere tenute nel cuore di questi ragazzi».

La straordinarietà della loro produzione poetica è stata sottolineata anche da Sinigaglia. «La capacità di pensiero che avete dimostrato è ciò di cui oggi c’è più bisogno, in un mondo che manca di ritmo, di armonia, del sentire insieme, dove si applaude solo più a comando», ha detto rivolto ai giovani poeti, invitandoli a leggere e ad informarsi su ciò che accade intorno a loro.

Commosso il commento di Graziella Ricci: «Mi avete regalato una giornata stupenda. Ho scoperto che ad Almese ci sono molti poeti. Avete lasciato nell’aria un po’ della vena poetica di Giorgio».

Sì, è stata una bella mattinata, ha aggiunto il sindaco. «Il ringraziamento deve andare soprattutto ai ragazzi. Abbiamo scoperto giovani con una sensibilità inaspettata e non è stato facile scegliere i vincitori. Davvero una bella sorpresa».

Il Premio, voluto dalla famiglia e dal Comune, che lo organizzano con la collaborazione della Fondazione cav. Mario Magnetto e l’istituto comprensivo, vuole contribuire ad avvicinare i ragazzi alla scrittura e alla lettura. Dopo sette edizioni si può dire che il risultato sia stato raggiunto.

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