Informazione protagonista al Premio Calcagno 2013

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L’importanza dell’informazione e la forza della scrittura. Sono questi i temi attorno ai quali gli studenti delle scuole di Almese si sono cimentati nell’ottava edizione del Premio letterario ragazzi Giorgio Calcagno, svoltarsi all’auditorium cav. Mario Magnetto martedì 28 maggio. Sul primo hanno riflettuto quelli della media, sul secondo i bambini delle elementari e, ancora una volta, il risultato è apparso sorprendente. Matteo Soffietto vince il premio riservato alla scuola secondaria, seguito da Sara Cappellato, mentre Cecilia Soffietto si aggiudica il premio per la primaria, con al secondo posto Karim Moudal. Matteo Soffietto e Sara Cappellato hanno ragionato su come l’informazione influenza la nostra vita, Cecilia Soffietto e Karim Moudal hanno invece immaginato la storia di una bimba analfabeta.

L’informazione che va usata correttamente, cercando di distinguere il valore delle notizie, perchè un popolo che non ragiona è sottomesso, scrive Matteo. L’informazione come presupposto alla conoscenza e alla partecipazione, senza la quale non c’è democrazia, scrive Sara. E tesse l’elogio della scuola che trasmette valori che, ne è certa, la faranno diventare una cittadina consapevole.

premio-calcagno-2013-mercalUna celebrazione dell’importanza della lingua, come ha spiegato la dirigente dell’istituto comprensivo Anna Salvatore, il tema sul quale sono stati chiamati a misurarsi i bambini dell’elementare. Cecilia e Karim hanno raccontato di altrettante bimbe analfabete, in Marocco e in Etiopia, di come sia importante la scuola, di come la lettura e la scrittura consentano di comprendere il mondo che ci circonda.

 

A consegnare i premi, 200 euro destinati all’acquisto di libri, il climatologo Luca Mercalli, il presidente dell’ordine piemontese dei giornalisti Alberto Sinigaglia, Lorenzo Gianotti per la Fondazione Magnetto, il sindaco almesino Bruno Gonella e Graziella Ricci Calcagno, moglie del giornalista, scrittore e poeta nato ad Almese e scomparso nel 2004 al quale è dedicato il Premio, voluto dalla famiglia e dal Comune, che lo organizzano con la collaborazione della Fondazione cav. Mario Magnetto e l’istituto comprensivo.

premio-calcagno-2013-gianotConoscere per capire come vanno le cose del mondo. Ecco a cosa serve l’informazione, spiega Sinigaglia. «L’informazione abbatte le frontiere e consente ai cittadini di scegliere con coscienza». Il presidente dei giornalisti ricorda Calcagno come modello di giornalista che faceva bene il proprio mestiere. «Internet ci dà l’impressione di essere informati ma non è così: se si vuole la qualità delle notizie bisogna far riferimento ai giornalisti». E proprio a loro va il suo pensiero: ai 200 che lo scorso anno sono morti mentre in varie parti del mondo stavano raccontando guerre e devastazioni e a Domenico Quirico, inviato della Stampa scomparso da due mesi nell’inferno della Siria.

Luca Mercalli ha fatto rilevare come spesso sui giornali si sprechi lo spazio per notizie inutili, relegando quelle importanti. «A metà maggio è circolata la notizia che nell’aria ci sono 400 parti per milione di anidride carbonica, ma nessuno ne ha parlato. Stiamo devastando il pianeta, lo scriviamo ma nessuno lo legge». In un dialogo coi ragazzi il climatologo almesino parla di informazioni strategiche, della necessità che si progettino la vita come la vorrebbero.

Un aiuto in questo senso viene dalla scuola, osserva il sindaco: «Avete una grande scuola che tocca le questioni più importanti, come apprezzare le culture diverse. E se la scuola vi ha formato bene, le asperità della vita saranno minori». Commosso l’intervento di Graziella Ricci: «Giorgio amava Almese e il proprio lavoro. Sono certa che sarebbe felice di ascoltare i vostri temi».

 

 

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