A due bambine il Premio Calcagno ragazzi 2011

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Sono Keltouma Mondal e Giulia Ferrero le vincitrici della sesta edizione del Premio letterario ragazzi intitolato a Giorgio Calcagno. I riconoscimenti sono stati consegnati venerdì mattina, 6 maggio, in piazza Martiri della Libertà, un luogo che il giornalista e scrittore almesino scomparso nel 2004 amava molto, e al quale aveva dedicato parole cariche di tenerezza.

Gli alunni della quinta elementare e della terza medie di Almese si sono messi in gioco attraverso la scrittura come strumento per capire se stessi e il mondo in cui vivono, e non a caso i temi che hanno vinto il premio fanno riferimento a questioni sulle quali la società contemporanea si arrovella da tempo.

Keltouma, bimba marocchina che frequenta la quinta elementare, ha scritto una riflessione su “Una classe a colori”, cioè sulla diversità fra italiani e stranieri, per dire che questa diversità, se esiste, è solo una ricchezza. Keltouma è cosciente delle proprie origini, ma racconta che coi compagni ci si scambia esperienze sulle rispettive tradizioni, in un confronto che arricchisce tutti. É singolare come non sia la prima volta che il premio viene attribuito a dei ragazzi extracomunitari: il loro italiano perfetto è una prova incontrovertibile dell’integrazione possibile.

Giulia, alunna della terza B della scuola media, ha scritto un tema su un argomento anch’esso attuale: la nostra società ha ancora bisogno di eroi? Giulia risponde di sì e ricorda che lo sono i volontari, coloro che lavorano in un ospedale, nelle forze dell’ordine, nei vigili del fuoco. Eroe, scrive Giulia, è chi mette a disposizione tutto se stesso per aiutare gli altri.

Una piccola lezione da parte delle due ragazze, come ha fatto rilevare Alberto Sinigaglia, presidente dell’ordine dei giornalisti del Piemonte, amico di Giorgio Calcagno, che ha letto i loro temi, dopo uno spettacolo della compagnia teatrale Fabula Rasa guidata da Beppe Gromi. «A Calcagno sarebbe piaciuto questo spettacolo, così come avrebbe apprezzato molto le parole di queste due ragazze, perché amava il lavoro ben fatto, la bella scrittura. Giorgio era soprattutto un giornalista e pensava che solo la scrittura e la lettura possono aiutare a capire, perché se siamo informati possiamo scegliere».

Il premio è stato consegnato ai ragazzi da Oliviero Calcagno, figlio di Giorgio, da Paola Barbarino, in rappresentanza della Fondazione cav. Mario Magnetto che col Comune e la famiglia lo ha organizzato, dalla preside dell’istituto comprensivo Anna Salvatore e dal sindaco Bruno Gonella. «Questa iniziativa è molto importante per noi – ha spiegato quest’ultimo – che vogliamo continuare a ricordare Giorgio Calcagno quale patrimonio culturale del nostro paese e trasmettere ai ragazzi il suo messaggio».

É molto soddisfatto il sindaco almesino. «Una giornata così capita di rado ed è significativo che si svolga nell’anno in cui ricordiamo i 150 anni dell’Unità d’Italia. I temi dei ragazzi sono molto interessanti e la dicono lunga sulla loro intelligenza e sulla loro capacità di crescere. Dobbiamo ringraziarli, così come i loro insegnanti. Oggi tutti abbiamo imparato qualcosa».

Ai due vincitori vanno 250 euro destinati all’acquisto di libri e a tutti i ragazzi che hanno partecipato al premio un ingresso omaggio per il prossimo Salone del Libro di Torino in programma dal 12 al 16 maggio.

 

 

 

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