Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino

Giro delle borgate di Rivera

piazza-rivera6
Il percorso prende il via dalla piazza della Chiesa, dove sorge l’edificio in stile barocco con la sua imponente facciata: la chiesa divenne parrocchia nel 1685 e cinque anni dopo si insediò il primo parroco. Sorge sulle fondamenta di una cappella, dedicata Santo Stefano e l’originaria struttura fu con il passare degli anni ampliata. Nel 1788 occupò parte dell’originario cimitero collocato sulla destra della chiesa stessa.

La parrocchiale conserva al suo interno innumerevoli dipinti di pregio dov’è riconoscibile lo stile dello Juvarra, quale quello collocato dietro l’altare maggiore, raffigurante la Madonna dell’Immacolata con accanto Santo Stefano (a destra con in mano una pietra in ricordo della sua Iapidazione) e San Mauro Abate sulla sinistra. Nella chiesa è stata anche recentemente ricollocata l’originario fonte battesimale per lungo tempo abbandonato, e ora riutilizzata.

Sul lato destro della Chiesa è ancora visibile il vecchio cimitero, risalente all’epoca napoleonica quando Rivera fu il primo paese a costruire un luogo sacro ove dare sepoltura ai propri defunti; il cimitero fu utilizzato, come ricorda una lapide, sino al 1825.

Sull’altro lato della piazza fanno bella mostra di sé i platani che, fino alla seconda metà dell’Ottocento, costeggiavano la strada sino al ponte sul torrente Morsino. Accanto, il nuovo cimitero, dove è stato collocato il monumento ai caduti delle due guerre, prima situato nel giardino delle scuole comunali.

Si raggiunge, percorrendo la vecchia strada, la Borgata Tetti San Mauro ove si può ancora ammirare una vecchia fontana rimessa a nuovo; poco oltre la strettoia, è ancora visibile un affresco collocato su un muro di una vecchia casa.

Si percorrono poche centinaia di metri e si può così ammirare l’imponente Borgo di San Mauro con la sua torre e la sua cinta muraria: il borgo sorse attorno ad una chiesa poi trasformata dai monaci di San Giusto di Susa, che ne erano i proprietari, in castello fortificato. Il borgo aumentò con il tempo la sua importanza a discapito del nucleo centrale del paese allora situato nei pressi della chiesa vecchia di Almese. E’ ancora visibile il fossato posto a protezione del castello e il luogo ove sorgeva il ponte levatoio.

Appena fuori dal Borgo sorge la cappella dell’Addolorata, costruita nella seconda metà dell’Ottocento come le altre innumerevoli cappelle che si trovano nel territorio almesino. Viene aperta e vi si celebra la Messa il venerdì di Passione e il 15 settembre di ogni anno; nel mese di maggio si recita il rosario tutte le sere. All’interno si possono ammirare opere di Leonardo Girardi, pittore nativo di Almese.

A destra della cappella si apre un sentiero che segue e talvolta si confonde con un piccolo rio oggi sempre asciutto: si costeggia una vecchia vigna tutt’ora ancora coltivata e si raggiunge così Borgata Braida.

Ripresa la strada asfaltata, dopo pochi metri si giunge a Ca’ Bertolo di Rivera, ove si può visitare un presepe artistico, realizzato con materiali semplici e riproducente alcuni luoghi simbolo della valle di Susa.

Percorrendo un tratto di strada asfaltata e quindi un breve tratto di sterrato si raggiunge la Borgata Gadrino (ove si può ammirare un vecchio pozzo). Ripresa la strada asfalta verso sinistra e svoltando poi successivamente a destra si raggiunge, quindi, Borgata Bunino: sulla sinistra è visibile un pilone votivo dedicato alla Consolata (1873) e poco più avanti si può ammirare la cappella dedicata alla Madonna d’Oropa, costruita nel 1890 (aperta al culto per le festività di Santa Rita, Maria Ausiliatrice e San Luca).

Ripresa la strada si raggiunge, svoltando a sinistra, un pozzo utilizzato nei tempi passati dagli abitanti della Borgata. Proseguendo sulla destra si incontra un altro sentiero che conduce ad un pianoro, conosciuto come Listelli, dove vi è la presa dell’acquedotto che rifornisce d’acqua tutta la frazione di Rivera.

Dai Listelli, si scende verso destra fino ad incontrare un piccolo sentiero che, guadato il rio Morsino, conduce alla cappella della Madonna delle Grazie: si tratta di una cappella originariamente di proprietà della famiglia Vighetto che poi decise di donarla alla Chiesa. Anche questa cappella, come tutte le altre presenti sul territorio del Comune, è stata recentemente restaurata e riportata al suo antico splendore.

Si attraversa nuovamente il rio Morsino, riprendendo il sentiero sino a raggiungere piazza Comba, passando accanto al vecchio mulino (ora casa privata) e al vecchio tinaggio della Cooperativa di Rivera, oggi trasformata in ostello. Nella Piazza Comba si può ammirare la piccola cappella di Sant’Anna, anch’essa recentemente restaurata, che ospita un quadro raffigurante Sant’Anna, di Leonardo Girardi.

Comune di Almese