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31 gennaio 2010

L'abbraccio e la gratitudine di Almese al Pievano

Don Ettore Ghiano saluta gli almesini

Con la voce rotta dal pianto trattenuto a fatica, don Ettore Ghiano ha salutato gli almesini stamane, nella chiesa che è stata la sua casa per oltre 55 anni. «Navigo in un mare di commozione», ha esordito parlando non solo ai suoi parrocchiani, ma a tutto il paese.

E c'era davvero Almese nella chiesa della Natività di Maria Vergine per l'ultima messa celebrata dall'ottentasettenne Pievano, che lascia la guida della parrocchia per ritirarsi nella casa di riposo di via Romana che lui stesso ha fondato. Il sindaco Bruno Gonella e la giunta comunale, le associazioni, la filarmonica almesina, il coro Mater Ecclesiae. A salutare don Ghiano, il vescovo di Susa Alfonso Badini Confalonieri che ha concelebrato il rito col Pievano ed altri cinque sacerdoti.



Il vescovo ha parlato di don Ettore come del «profeta di Dio ad Almese, uno strumento per la santificazione e la salvezza di molti», come colui che ha lavorato con pazienza e disponibilità al servizio della comunità.

Lui, il Pievano, seduto nell'abside, ha tormentato un fazzoletto col quale asciugare le lacrime. Quelle lacrime che ha contenuto a stento quando ha salutato i suoi parrocchiani, che gli hanno risposto con un lungo applauso. «Nel 1954 la comunità mi accolse con gioia e io stesso ero nella gioia. Ora mi avete dato un'altra prova di amore e a mia volta vi dico che vi ho amato molto, anche se qualche volta posso avervi deluso. La stanchezza non mi consente più di continuare nel mio ministero ma resterò accanto alla mia gente, fino alla fine».
 


Il sindaco ha ringraziato il Pievano, «per ciò che ha fatto e per ciò che è stato, per averci voluto bene, per la correttezza che ha sempre dimostrato nei nostri confronti, per la delicatezza dei suoi consigli preziosi». Poi ha donato a  don Ghiano una pergamena a nome di tutti, per testimoniare  l'affetto e l'immensa gratitudine  della comunità almesina.

Il Pievano, è scritto nella pergamena, «ha attraversato la storia del nostro paese in oltre mezzo secolo al servizio degli almesini, lasciando una traccia profonda nel loro cuore, accompagnandoli nella gioia come nella sofferenza, sempre prodigo di sollecitudine e di amore per il prossimo. A lui va il ringraziamento per le opere che ha realizzato e per essere stato sempre vicino alla nostra comunità come punto di riferimento ineludibile, una luce che ha illuminato il cammino di tutti noi».



Domenica 7 febbraio alle ore 15,30 nella chiesa della Natività di Maria Vergine, gli almesini saluteranno l'ingresso dell'unità pastorale che eserciterà il proprio ministero sulle parrocchie di Almese, Rivera, Milanere e  Villardora. Sono don Luigi Chiampo, che sarà parroco “moderatore”, don Alfonso Vindrola e don Antonello Taccori, coparroci.