La raccolta dei rifiuti

Scheda:

Il sistema di raccolta dei rifiuti urbani a domicilio, meglio noto come “porta a porta” è una piccola rivoluzione, sia per chi gestisce il servizio, sia per gli utenti.

Ai cittadini viene chiesto di cambiare una piccola parte delle loro abitudini di vita, ma soprattutto il loro approccio ad un problema che sino ad oggi abbiamo tutti sottovalutato: lo smaltimento dei nostri rifiuti urbani. Ne produciamo sempre di più ed è sempre più difficile individuare dei luoghi dove ospitarli. Le discariche si stanno esaurendo, le comunità sono restie ad accettare nuovi siti sul proprio territorio, e comunque le leggi non consentono più di attivarne altre.

Il risultato è che rischiamo di doverli smaltire a costi molto alti, che pagheremmo tutti quanti. La necessità è quindi di individuare un sistema che favorisca la differenziazione, la quale consente di riciclare una parte non indifferente dei rifiuti trasformandoli in qualcosa di utile, e di educare i cittadini ad adottarlo.

La sfida alla quale siamo chiamati tutti è proprio questa, al di là delle norme che impongono almeno il 50 per cento di raccolta differenziata dei rifiuti, pena le sanzioni ai Comuni che, alla fine, sarebbero costretti a rivalersi sugli utenti. Senza contare i benefici per l’ambiente in cui viviamo.

Col nuovo sistema di raccolta si prevedeva il pagamento del servizio attraverso la tariffa, che avrebbe sostituito la tassa. Il governo ha però varato un decreto legislativo che cambia la normativa in materia, rivoluzionandola completamente. Dovremo dunque attendere le nuove disposizioni governative per poter decidere come procedere.

Col sistema di raccolta porta a porta, il costo del servizio aumenta ma, con l’introduzione della tariffa, che in futuro sostituirà la tassa, i cittadini pagheranno anche in base alla quantità di rifiuti prodotti. Così, in prospettiva, il costo a carico degli utenti diminuirà.

 

Allegati: Raccolta differenziata 2016