IMU, base imponibile

L’Imu si applica agli immobili compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze (solo fabbricati appartenenti alle categorie C/2, C/6 e C/7 – intendendo uno per ogni tipologia –  e a carattere generale si intendono “Pertinenze dell’Abitazione Principale” quei locali destinati ad uso accessorio, sia quando sono acquistati insieme all’abitazione, sia quando l’acquisto avviene successivamente con un atto separato) considerando che, per “Abitazione Principale”, si intende l’immobile, iscritto od iscrivibile al Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Si ribadisce che l’abitazione concessa in “Uso Gratuito” a parenti (genitori/figli, etc..) al momento non può essere considerata  come abitazione principale.

 

Fabbricati

La base imponibile è la medesima dell’Ici. Il valore dell’immobile si stabilisce applicando alla rendita catastale rivalutata del 5 % i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
  • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;

 

Verifica delle rendite catastali on line

 

Aree edificabili

Per le aree edificabili l’Imu, deve essere calcolata sulla base del valore venale in comune commercio alla data del 1 gennaio dell’anno.

Al fine di fornire un utile orientamento per la valutazione delle aree, la Giunta comunale determina periodicamente i valori medi di mercato elaborando i dati rilevati direttamente dalle compravendite dei terreni stipulate negli ultimi anni.

Il territorio comunale è stato, perciò, suddiviso in zone ritenute omogenee sia per destinazione, sia per caratteristiche sia per valori di riferimento.

Con deliberazione di giunta comunale nr. 37 del 31 marzo 2010 sono determinati i valori delle aree edificabili, minimi dichiarabili ai fini dell’Imposta municipale propria a decorrere dal 1° gennaio 2010.

 

Zona Omogenea di P.R.G.C.
Valore dal 1/1/2010
Zona “B” 73,94 €/mq
Zona “B1” 90,56 €/mq
Zona “C” 73,94 €/mq
Zona “C*” 57,67 €/mq
Zona “C1*” 48,02 €/mq
D1 (se superficie < 5000 Mq) 32,94 €/mq
D1 (se superficie >5000 Mq) 41,18 €/mq
D 2 32,94 €/mq
H 35,69 €/mq
AS 10,72 €/mq

Con Deliberazione di Giunta Comunale nr. 82 del 18 Maggio 2011, redatta in conseguenza dell’adozione della variante del P.R.G.C. al Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) che introduce alcuni vincoli di natura geomorfologica, sono state disposte dal Comune di Almese nuove riduzioni da applicarsi ai valori delle Aree Edificabili (dichiarabili imponibili ai fini dell’I.C.I. a decorrere dal 1° Gennaio 2011) ricadenti nelle aree di minor e maggior rischio geologico, come da tabella.

Per l’applicazione delle riduzioni indicate il Contribuente dovrà verificare che:

  • per i terreni con aree libere di superficie pari o superiore a 2000 Mq, ricadenti nelle zone urbanistiche a carattere “residenziale” (Zone B – B1 – C –  C* – C1*), nelle zone “produttive”(Zona D1 con superficie pari o superiore a 5000 Mq. + Zona D2),nelle zone “artigianali” (zona H) e nelle zone “turistico – sportive” (zone AS) del P.R.G.C. adottato, che permettano degli interventi edilizi (anche nuove costruzioni e/o nuovi complessi edilizi) subordinati all’approvazione di Piani Esecutivi Convenzionati (P.E.C.) non verrà prevista nessuna riduzione nonostante l’applicazione dei nuovi vincoli di pericolosità geomorfologia (IIIb2 e IIIb3), rimanendo pertanto assoggettati al pagamento della Imposta Comunale prevista (si applicheranno gli importi originari, interi al 100%);
  • in base alle Norme Tecniche di Attuazione del vigente P.R.G.C., esclusivamente per le zone urbanistiche a carattere “residenziale” (Zone B – B1 – C), rimane ai proprietari di aree edificabili la facoltà di prevedere la formazione di Piani Esecutivi Convenzionati (P.E.C.) anche su terreni con aree libere di superficie inferiore a 2000 Mq. qualora, su detti terreni, vengano edificate più di 2 Unità Immobiliari Urbane, é possibile applicare rispettivamente le riduzioni del 5% e del 10% anche in presenza dei nuovi vincoli di pericolosità geomorfologia (IIIb2 e IIIb3).

Dato atto che nella cartografia del P.R.G.C. del Comune di Almese i vincoli geomorfologici succitati interessano in tutto o solamente in parte la superficie dei terreni e/o mappali edificabili si configurano le due ipotesi in appresso:

a) se la superficie sottoposta a vincolo è minore del 50% dell’intera superficie dello stesso terreno e/o mappale edificabile non si applica la riduzione prevista in tabella e pertanto si applicheranno gli importi originari, interi al 100%;

b) se la superficie sottoposta a vincolo è maggiore od uguale al 50% dell’intera superficie dello stesso terreno e/o mappale edificabile si potrà applicare la riduzione prevista (5% o 10% in base al grado di pericolosità del vincoli geomorfologici IIIb2 e IIIb3);

Alla luce di quanto esposto si prevede, nella misura del 5% e del 10% la percentuale di riduzione dei valori delle Aree Edificabili soggette ai nuovi vincoli geomorfologici, dichiarabili ai fini dell’I.C.I., fatto salvo l’art. 5 del Regolamento sull’applicazione dell’ I.C.I., al di sotto dei quali viene disposto l’accertamento d’ufficio (vedi tabella).

Per l’individuazione delle “Aree Residuali” si specifica che si considerano aree residuali quelle porzioni di terreno edificabili di pertinenza di un edificio, che non consentono di fabbricare un altro edificio con volumetria pari o maggiore a quella del fabbricato esistente. Dette aree non sono soggette ad imposta.
Si precisa che non sono considerate aree residuali quelle aree che consentono una realizzazione edificatoria pari o maggiore a 300 mc.

In tali casi l’imposta sarà dovuta sull’intera cubatura restante.

Infine si precisa che l’imposta dovrà essere versata sulla base di un valore non inferiore a quello stabilito nella sopraindicata tabella, salvo che il Contribuente abbia dichiarato nell’atto di compravendita, o comunque gli sia stato attribuito ai fini fiscali, un valore dell’area superiore del 15 % rispetto a quanto dichiarato ai fini dell’imposta comunale.

Tale valore dovrà costituire base imponibile per lo stesso anno e per gli anni successivi e sarà il valore considerato in fase di accertamento.

 

Terreni agricoli

Essendo il Comune di Almese classificato come territorio montano, i terreni agricoli almesini sono esenti dal pagamento dell’Imu.

 

A quale ufficio rivolgersi

Servizio Tributi

 

Documenti

Regolamento Imu

Regolamento Imu delibera

 

 

 

 

 

I commenti sono chiusi.