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In un libro il racconto della tragedia dei Lager

libro-iacopiPer il ciclo  “Incontri con l’autore” il 6 febbraio 2014 è stato presentato in Sala Consiliare il libro “Soltanto una ferita” di Ettore Iacopi. L’autore, nato a Torino nel 1926, ha vissuto a lungo a Rivera ed è stato presidente dell’associazione ex deportati di Almese.

Nel libro, pubblicato nel 2010 da Seneca Edizioni, Iacopi parla della sua presenza a Berlino negli anni 1944/1945 quando, deportato in Germania all’età di 18 anni come lavoratore coatto, si trovò al centro dei tragici fatti che misero fine in Europa al secondo conflitto mondiale.

L’incontro è iniziato con la lettura del primo capitolo del libro, “Der Geburgstag”, il compleanno, quello di Hitler, mentre l’offensiva alleata si fa più minacciosa, gli aerei non si dirigono soltanto su Berlino ma sganciano bombe anche nella zona del loro Lager, spargendo terrore e distruzione. Soltanto nei giorni successivi i prigionieri sapranno che nei pressi del loro campo vi è una stazione ferroviaria, obiettivo da colpire e distruggere.

La successiva conquista di Berlino da parte dell’armata sovietica diede inizio ad un periodo ancora più colmo di disagi e pericoli ed i 300 chilometri, compiuti a piedi per cercare di rientrare in Patria, furono colmi di imprevisti ed indicibile fatica. Iacopi si è soffermato sulle difficoltà incontrate nel periodo della rischiosa sopravvivenza quando tutti i prigionieri, di ogni nazionalità, furono lasciati a se stessi, senza viveri, senza mezzi di trasporto.

Nella seconda parte del libro l’autore parla della sua famiglia, dello sfollamento a Villardora, deciso per il timore dei bombardamenti notturni su Torino, città in cui abitava con la sua famiglia. Una famiglia particolare dedita, a partire dal nonno, a spettacoli circensi ed esercizi acrobatici ed esibitasi con successo in varie piazze d’Europa ed anche ad Algeri.

Anch’egli fino ai tredici anni lavorò con loro e proprio questa esperienza gli darà modo, durante la prigionia, di presentare il sabato sera, quando appunto non lavorava, “incredibili spettacoli teatrali” in altri lager e successivamente di allestirli, con una troupe più numerosa, per gli spettatori russi. Questo impegno contribuì a rendere più sopportabili le dure condizioni di vita perché le scritture prevedevano ricompense in viveri ma soprattutto davano modo di trascorrere alcune ore dimenticando la tragicità della situazione. Iacopi ha infine mostrato al pubblico una raccolta di cartoline di Berlino sulle quali ha scritto parte del suo diario, tenuto per 15 mesi, con “caparbia continuità”.

Il pubblico, numeroso e interessato, si è subito trovato coinvolto nella narrazione. Presenti all’incontro, Valeria Carello, assessore all’istruzione, Alberto Sanesi presidente dell’Unitre e Margherita Sansoldo responsabile della Biblioteca. Daniela Chirone e Tiziana Iacopi hanno letto brani dal libro.

Dal suo libro è stata tratta una pièce teatrale intitolata “Cartoline da Berlino” a cura del gruppo Theantropos , lo spettacolo sarà presentato ad Almese il 23 marzo in orario pomeridiano all’Auditorium Magnetto.

Comune di Almese