Processionaria: come debellarla

Come ogni anno in questo periodo l’amministrazione di Almese attiva le iniziative di pulizia e informazione alla cittadinanza sul problema della “processionaria del pino” (Traumatocampa Pityocampa), un insetto lepidottero che, oltre ad essere estremamente dannoso per le piante, è anche potenzialmente pericoloso sia per l’uomo che per gli animali domestici. Ormai presente anche ad alte quote nei boschi di pino della Valle di Susa, questi insetti infestano tutta la zona del Musine’. Sono visibili sulla pineta di Almese i numerosi nidi biancastri che poi danno origine a questi insetti dalla forma allungata, simili a bruchi, che hanno la particolarità di muoversi in fila, comportamento, da qui deriva il nome.

Questi insetti disperdono in aria i propri peli fortemente irritanti e possono dare origine a reazioni epidermiche, allergiche ed infiammatorie anche consistenti. Inoltre possono provocare danni ambientali nelle aree forestali e nei luoghi abitati o frequentati dalle persone con presenza di piante sensibili al loro attacco e costituire un rischio per la salute umana ed animale.

L’amministrazione comunale già dall’anno scorso ha adottato un’Ordinanza continuativa (Ordinanza n. 1 del 01/02/2016) che, rifacendosi anche al D.M. 30 ottobre 2007 del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino”, obbliga i proprietari di alberi infestati da “processionaria del pino” ad intervenire, a propria cura e spese. Inoltre sono già state emesse altre ordinanze specifiche nei confronti di proprietari inadempienti.

Di seguito alcune utili indicazioni per debellarle e per evitare conseguenze per la salute dell’uomo e degli altri animali:

− in inverno (indicativamente tra dicembre e l’inizio di febbraio) tagliare e bruciare, ove tecnicamente possibile, i nidi larvali che si osservano sulla chioma soprattutto nelle porzioni esterne, operando con la massima cautela e adottando adeguate misure protettive (guanti, occhiali e mascherine). Il taglio dei nidi riduce la pressione esercitata dall’insetto ma non abbatte completamente l’infestazione;

− a fine estate (indicativamente nella seconda metà di settembre) effettuare 1–2 trattamenti alla chioma con preparati microbiologici a base di Bacillus thringiensis var. kurstaki. Dosi di circa 100-150 grammi di prodotto diluiti in 100 litri di acqua (tenendo conto delle indicazioni presenti nell’etichetta del prodotto) forniscono ottimi risultati nei confronti delle larve di prima e seconda età. Si ricorda che Bacillus thuringiensis è del tutto innocuo per l’uomo, i vertebrati e gli insetti utili in genere. Risulta quindi particolarmente interessante per l’impiego in ambiente urbano. Gli interventi vanno eseguiti avvalendosi di ditte specializzate nel settore, nelle ore serali e in assenza di vento, avendo cura di bagnare la chioma in maniera uniforme. In caso di forte infestazioni o di piogge successive al trattamento è bene eseguirlo nuovamente perché esso ha una limitata azione nel tempo ed è facilmente dilavabile.

CHE COS’E’

Le larve della processionaria in primavera escono dai nidi e si spostano proprio in tipiche “processioni”, ogni individuo è lungo 5/6 centimetri, ha il capo di colore nero, il dorso rosso fulvo, il corpo è di colore grigio sui lati.

PRECAUZIONI DA ADOTTARE

In presenza di larve di processionaria è necessario evitare il contatto con i loro peli urticanti. In caso di necessità, prima di avvicinarsi alle piante, proteggersi il corpo con tuta, guanti, occhiali e mascherina. Evitare di asportare i nidi dagli alberi con mezzi non idonei (bastoni, sassi) e di raccogliere le larve dal terreno con le mani, con la scopa o con il rastrello.

In caso di contatto accidentale con larve o nidi, è comunque necessario lavare a temperatura elevata (60 gradi centigradi) gli indumenti e fare tempestivamente una doccia, evitando di grattarsi. Non avvicinare gli animali domestici alle larve, si consiglia di utilizzare il guinzaglio.

DA FINE AUTUNNO ALL’INIZIO DELLA PRIMAVERA NON AVVICINARSI ALLE LARVE O AI NIDI ED EVITARE DI SOSTARE SOTTO LE PIANTE INFESTATE.

Per maggiori informazioni:

  • contattare la stazione di Almese del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare (ex Corpo Forestale dello Stato) al tel. 011 9350126 o all’indirizzo mail cs.almese@forestale.carabinieri.it;

  • contattare la Polizia Municipale al tel. 011 9351597