Musica d’Autunno 2016

Musica d’Autunno giunge alla sua 25° edizione e torna a partire da venerdì 14 ottobre con tre importanti appuntamenti concertistici. Un’iniziativa realizzata dal Coro “Mater Ecclesiae” in collaborazione con il Comune di Almese, la Fondazione Magnetto e la Finder e con il patrocinio di Organalia e dell’Associazione Cori Piemontesi.

Dopo il grande successo dell’anno scorso, venerdì 14 ottobre alle ore 21, all’organo Ruffatti della Chiesa Parrocchiale ritorna eccezionalmente il giovane ma già attivissimo organista francese Thomas Ospital che eseguirà brani di Bach, Mozart, Duruflé, Vierne e ci darà ancora una volta prova della sua abilità nell’improvvisazione, arte particolarmente praticata in Francia. Titolare del prestigioso organo di Saint-Eustache a Parigi, successore di Jean Guillou e ora anche organista “in residenza” all’organo del nuovo Auditorium di Radio France, sempre a Parigi, ha studiato con Maestri del calibro di Olivier Latry, Philippe Lefebvre, Thierry Escaich, Pierre Pincemaille ed è ormai ospite abituale dei più importanti festival organistici mondiali.

Sabato 22 ottobre, alle ore 21 nella Chiesa Parrocchiale, il Coro “Mater Ecclesiae” proporrà un concerto dal titolo “À la française” durante il quale verranno eseguiti il noto “Requiem” di Gabriel Fauré e altri brani corali e organistici di Duruflé, Widor, Vierne. Il Coro è diretto da Silvano Bertolo con la partecipazione dell’organista Paolo Giacone, dei soprani Miyuki Hayakawa e Rita La Vecchia, dei contralti Angelica Buzzolan e Roberta Garelli e del basso Enrico Bava.

L’ultimo appuntamento avrà luogo domenica 30 ottobre alle ore 21 nell’Auditorium “Mario Magnetto” e vedrà impegnato il gruppo “SoleVoci”in uno spettacolo con “sei cantanti e….. nessun pianoforte”. Il gruppo a cappella, formato da Artisti del Coro del Teatro Regio di Torino, nato nel 2005, porta in scena un programma che spazia dai grandi successi dei Beatles alle ballate dei folksingers americani, ma si ritaglia uno spazio per omaggiare i nostri cantautori, con arrangiamenti inediti. Il complesso si ispira al famoso gruppo inglese King’s Singers, vero e proprio punto d’arrivo per quanto riguarda le formazioni a cappella. Il pubblico non è solamente ascoltatore, ma diventa parte attiva nel concerto, risultando il settimo elemento, essenziale alla riuscita dello spettacolo, trascinato dalla verve e dalla simpatia che i “SoleVoci” riescono a trasmettere.

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