Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie

Comunicato stampa 15 settembre 2015

Scrittori, poeti e storie di almesini nella Prima Guerra Mondiale

Il Comune di Almese presenta un’importante iniziativa, “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Scrittori, poeti e storie di almesini nella Prima Guerra Mondiale”, realizzata dall’Associazione almesina Arca, in collaborazione con la Fondazione Magnetto e l’azienda Finder Spa, nel contesto della ricorrenza dei cent’anni della Prima Guerra Mondiale. L’evento si terrà sabato 19 settembre 2015 alle ore 21 presso l’Auditorium cav. M. Magnetto di Almese – via Avigliana 17 – in occasione della manifestazione Settembre Almesino.

Si tratta di una serata dedicata alla lettura e all’interpretazione delle opere di poeti, scrittori nazionali e di soldati almesini che vissero personalmente la tragica esperienza della Prima Guerra Mondiale. Protagonisti i versi di autori importanti come Ungaretti, Rebora, Umberto Saba e George Trakl, e i racconti dei militari di Almese come Attilio Blandin Savoia e Adolfo Bosio.

A dar voce sul palcoscenico saranno il narratore Federico Vota, e due lettori, Paolo Di Ninno e Luca Garnero, che racconteranno, attraverso diversi brani quell’“inutile strage” che fu la Prima Guerra Mondiale.

Obiettivo della lettura-spettacolo: illustrare i risvolti della Prima Guerra Mondiale attraverso la poesia, i romanzi e i racconti di autori sia nazionali sia almesini che negli anni tra il 1915 e il 1918 hanno osservato e interpretato in egual misura la dura realtà che avevano di fronte.

“Ricordare il passato ci aiuta ad affrontare con maggiore consapevolezza il presente – afferma il Sindaco Ombretta Bertolo -. Quest’iniziativa si pone nel quadro della ricorrenza dei cent’anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale e intende indagare i problemi, le speranze e i sentimenti di coloro che patirono le conseguenze della guerra, e che tuttavia ne combatterono le difficoltà e la violenza. Una manifestazione importante, aperta a tutta la cittadinanza, che si basa sulla memoria e sul ricordo, ma che al tempo stesso ha una valenza molto attuale. Essa si pone infatti come obiettivo quello di diffondere nel pubblico un messaggio pacificatore, mai come oggi così importante. L’associazione Arca, che ha reso possibile questo progetto, in questi giorni organizza inoltre le aperture e le visite guidate presso la Villa Romana di Almese, nostro importante sito archeologico. Vorrei quindi ringraziare l’Associazione Arca e il suo Presidente, Giuliano Fantini, per il grande lavoro di ricerca e di ricostruzione che ha svolto non solo in occasione di questa serata ma di tutte le numerose iniziative del territorio.”

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