Incontro con i richiedenti asilo politico arrivati ad Almese

Domenica 18 gennaio alle 15 si è tenuto un incontro presso l’Oratorio di Almese per conoscere il gruppo di persone provenienti da diversi paesi dell’Africa Nord occidentale che, in qualità di richiedenti asilo politico, sono giunti ad Almese da una settimana. All’incontro, promosso dalla Parrocchia di Almese, erano presenti i Parroci Don Bertolo e Don Cordola e il Sindaco di Almese Ombretta Bertolo insieme ad alcuni Assessori e Consiglieri.

 

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Il tutto si è svolto in un clima di cordialità e fraternità. I responsabili della Cooperativa Sociale Leone Rosso, appartenente al Consorzio Codea, hanno illustrato ai cittadini presenti il progetto di accoglienza delle persone richiedenti asilo politico. Nel caso di Almese il gruppo, composto da circa 25 persone – ma altre 11 sono in arrivo – è ospitato presso la struttura dei Giuseppini di Don Murialdo in Borgata Giorda e la Cooperativa sta provvedendo ai loro bisogni primari. Queste persone, trovandosi in una situazione difficile, dopo aver viaggiato dalla Libia all’Italia fino al Piemonte, si trovano adesso nella necessità di affrontare una nuova esistenza. Dato che i tempi di permanenza sono incerti, l’obiettivo illustrato dai responsabili del progetto è quello di aiutare queste persone a trovare un loro percorso, innanzitutto a partire dagli aspetti amministrativi e burocratici, poi lavorando sulle competenze di ciascuno per poterli aiutare a muoversi alla ricerca di un’occupazione. Verranno inoltre organizzati dei corsi di italiano sempre organizzati da Leone Rosso.

 

20150118_152208Sia il Sindaco Bertolo che l’Assessore Aglianò hanno, nei loro discorsi di saluto, evidenziato la volontà di voler cogliere quest’opportunità per cercare un rapporto di reciproco scambio con le persone – tutti giovani uomini appartenenti a diverse nazionalità tra cui Senegal, Gabon, Costa d’Avorio, Gambia – che si trovano ospitate nella struttura. Da parte dell’amministrazione comunale c’é massima disponibilità a collaborare per favorire un minimo di integrazione nel tessuto sociale almesino.