Una delibera a favore dell’acqua come bene comune

Schermata da 2014-08-02 12:08:43Il Consiglio Comunale, nella seduta di lunedì 28 luglio, ha deliberato a favore della proposta di trasformazione di Smat SpA, l’azienda che gestisce il servizio di erogazione dell’acqua potabile, da Società per Azioni di diritto privato a Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico, finalizzata esclusivamente alla produzione, erogazione e gestione del Servizio Idrico Integrato nel territorio degli enti locali consorziati di cui Almese fa parte. Inoltre con questa delibera si chiede la modifica dello Statuto di Smat per sancire questi principi ed in particolare l’eliminazione della possibilità di perseguire fini di lucro anche in via indiretta. In questo modo gli eventuali utili potranno essere esclusivamente utilizzati nel miglioramento del servizio di gestione ed erogazione dell’acqua pubblica e, nel caso fosse possibile, per ridurre le tariffe che i cittadini pagano per il servizio.

In questo modo il Comune di Almese si pone in linea con quanto fortemente espresso dai cittadini nel Referendum a difesa dell’acqua pubblica del 2011 riconoscendo l’accesso all’acqua “come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”, confermando “il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque […] costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà” e riconoscendo infine “che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale senza scopo di lucro”.

Con questo atto il Comune di Almese, insieme agli altri comuni soci di Smat che hanno già deliberato in questo senso, vuole contribuire alla realizzazione di un servizio che appartenga realmente ai cittadini, fuori dalle logiche commerciali e di profitto – non consone alla gestione di un bene primario come l’acqua – perché è possibile avere una gestione che sia totalmente pubblica ma anche virtuosa. Questa trasformazione non sarebbe un solo atto puramente formale ma cambia anche il rapporto tra Comune e Consorzio, dove il consorzio diventerebbe ad esclusivo servizio dei Comuni e dei suoi cittadini e questo anche e soprattutto rispetto alla gestione operativa del servizio, ad esempio per quanto riguarda le problematiche legate alla sospensione dell’erogazione del servizio.

L’Amministrazione auspica che un numero sempre più alto di comuni operi scelte che vanno in questa direzione in modo da poter davvero incidere realmente nella trasformazione di Smat in un consorzio di diritto pubblico formato esclusivamente da enti locali, espressione dei cittadini che li hanno eletti.