GRAZIE, DON ETTORE

Don Ettore Ghiano, il Pievano, come tutti lo conoscevamo, è scomparso domenica 13 luglio all’età di 91 anni. Originario di Bussoleno, è stato il Parroco ad Almese dal 1954 fino al 2010.

“Il nuovo Pievano era un prete alto, magro, dall’aria ascetica; e sorrideva: con parsimonia, con fiducia. Sentimmo subito che avremmo avuto bisogno a lungo di quel sorriso; e, soprattutto, di quella fiducia”. Così Giorgio Calcagno descriveva, in un libro pubblicato dalla Comunità parrocchiale in occasione dei 50 anni ad Almese, l’arrivo di Don Ettore il 10 ottobre 1954 giorno in cui salì per la prima volta da parroco alla chiesa vecchia. Da allora sono passati 60 anni.

DonEttoreInstancabile è forse uno degli aggettivi che meglio lo rappresentano. Nel 1959 inaugura la casa di riposo Santa Maria al Getzemani in Via Romana. Nel 1966 nasce la nuova chiesa parrocchiale a pochi passi dalla piazza. Un uomo lungimirante. Ripensare la chiesa – come luogo fisico – per essere in linea con le trasformazioni che la Chiesa Cattolica stava vivendo in quegli anni. Questi due esempi sono solo la parte più evidente e nota del suo operato.

Don Ettore ha attraversato più di mezzo secolo di storia del paese segnando, con il suo infaticabile stare tra la gente, il suo passaggio in maniera indelebile nel ricordo di chi lo ha incontrato. Innamorato di Almese, che considerava un locus amenus in cui spendere la sua vocazione, Don Ghiano è stato un almesino esemplare che ha lavorato sempre per la comunità, per rafforzare e far crescere quei legami tra le persone che rendono un paese un luogo dove il rispetto e il sostegno reciproco sono alla base del vivere civile.

Nel 2010 lascia, all’età di 88 anni, la parrocchia per trasferirsi a pochi passi nella sua amata casa di Santa Maria al Getzemani di cui è sempre stato presidente. “Solo poche settimane fa, durante l’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione, il Pievano, aveva espresso la volontà – quasi un presagio – di fare in modo che la casa di riposo potesse continuare la sua missione di sostegno alle persone anziane con lo stile di sempre ma con un’organizzazione adeguata a gestire le complessità di una struttura assistenziale di questo tipo” dichiara il Sindaco Ombretta Bertolo. “La morte di Don Ghiano ci colpisce a livello personale e come Amministrazione. E’ come aver perso un caro amico dopo averlo ritrovato da poco. Sicuramente il Comune di Almese lavorerà per fare in modo, per quanto sarà nei suoi poteri, che il sogno del Pievano sia portato avanti”.

Ancora una volta, come in quel ormai lontano 1954, tutta la comunità almesina sarà accanto al suo Pievano per accompagnarlo un’ultima volta “avendo costantemente, come faro del nostro cammino, l’uomo alto, magro […] con il suo sguardo amico: mai cambiato, da quel giorno”.