Riaccesa la centrale a cippato di Milanere

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Da stamane la centrale a cippato di Milanere ha ripreso a funzionare, fornendo calore alla scuola elementare e al centro sociale. La caldaia è nuova di zecca e l’impianto, progettato dall’ingegner Jacopo Toniolo, è quanto di più evoluto ci sia sul mercato, fa rilevare Giorgio Talachini, presidente della Cooperativa La Foresta di Susa, che lo gestirà grazie ad un accordo col Comune e l’Acsel. Ad assistere all’accensione del nuovo impianto, il sindaco Bruno Gonella, l’assessore ai lavori pubblici Federico Goffi, il consigliere Emilio Giorda e l’amministratore delegato dell’Acsel Paolo Borbon.

centrale-cippato-milanere-0La centrale, spiega Talachini, ha consumi elettrici assai ridotti e l’emissione di fumi è pari a quella di un normale impianto di riscaldamento a metano. La caldaia brucerà fra i 400 e i 500 quintali di cippato l’anno, che sarà ricavato dal legno della foresta che sovrasta il paese. Questo è l’aspetto maggiormente significativo, osserva Borbon. «In questo modo l’impianto diventa un anello importante della filiera del legno, che è il vero progetto che stiamo perseguendo».

 

La riaccensione della centrale di Milanere è l’approdo di un percorso durato due anni, passato attraverso una prima convenzione con l’Acsel, un analogo progetto realizzato sulla centrale a cippato di Mattie che si è rivelato funzionante, e la costituzione di un’associazione temporanea d’impresa fra Acsel e La Foresta, che ha per oggetto la valorizzazione della filiera del legno valsusino e la produzione di energia elettrica e termica da fonti alternative nonché del risparmio energetico e la gestione dei boschi comunali. L’Acsel ha speso 105.000 euro per rinnovare l’impianto, in particolare la caldaia, e si approvvigionerà di legno nella foresta almesina, pagando 10 euro la tonnellata al Comune  che a sua volta, pagherà una tariffa di 0,145 euro al Kwh.

centrale-cippato-milanere-1C’è di che essere soddisfatti, dice il sindaco. «Intanto, abbiamo affrontato il problema per il verso giusto e l’abbiamo risolto in tempi ragionevoli. Poi, l’accordo è molto conveniente per l’amministrazione comunale perché la Regione ha dichiarato che il valore del legno della nostra pineta è uguale a zero, mentre noi lo venderemo all’Acsel.  Inoltre col recente piano del calore abbiamo abbassato del 40 per cento i consumi nei due edifici pubblici della frazione e con questa convenzione contiamo di abbatterli ulteriormente. Infine, diamo una soluzione all’annoso problema del malfunzionamento della centrale».

La centrale a cippato di Milanere, realizzata in valle di Susa insieme ad altri quattro impianti analoghi su iniziativa della Regione da parte dell’allora Comunità montana bassa valle, è stata completata nel 2006. L’impianto è stato attivato nel 2007 ma ha funzionato un mese e mezzo, per poi manifestare problemi, forse di progettazione. Alla fine del 2008 il Comune ha sottoscritto una convenzione con Acsel per la gestione della caldaia, ma l’impianto ha continuato a manifestare problemi. Ora, la centrale almesina fornirà finalmente energia e consentirà il reale avvio di una filiera forestale nel territorio comunale, attuando le finalità del progetto originario coerente, fa rilevare Bruno Gonella, col Patto dei sindaci per l’energia sottoscritto dal Comune nel 2011.

7/3/2014