Alta adesione alla giornata di prevenzione dell’ictus

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Il progetto di prevenzione dell’ictus in Valmessa compie dieci anni e li festeggia con un’altra massiccia adesione allo screening svoltosi stamane ad Almese e Caselette. Sono stati 370 i cittadini che si sono sottoposti ai controlli effettuati da infermieri e medici volontari. Oltre  alla misurazione della pressione arteriosa, dei valori della glicemia e del colesterolo, sono state eseguite anche delle verifiche relative allo stress e a possibili deficit cognitivi, curate da un’equipe di psicologi della Fondazione Carlo Molo.

L’iniziativa è organizzata dalle amministrazioni comunali di Almese, Rubiana, Villardora e Caselette, dall’Associazione A.l.i.ce. Piemonte, dalla Fondazione Magnetto in qualità di finanziatore e con la collaborazione dell’Asl To3. Sono chiamati a partecipare i cittadini di età compresa tra i 55 e gli 84 anni e sabato sono stati registrati parecchi “debuttanti” che hanno compiuto 55 anni nel 2013 e nei primi mesi di quest’anno. Qualora dovessero palesarsi delle indicazioni di insorgenti patologie, i dati rilevati verranno comunicati ai medici di famiglia che provvederanno al trattamento degli eventuali fattori di rischio riscontrati.

Da quando l’iniziativa è partita, nel 2005, sono stati oltre 5.000 i controlli effettuati. Lo studio Provas (Protezione Vascolare in Val di Susa), coordinato dal dottor Dario Giobbe di A.l.i.ce. Piemonte, si è concluso nel 2010 con circa 4.000 screening nel corso di cinque anni. Su 380 soggetti ad alto rischio di ictus, il numero di casi individuati dagli screening con alte probabilità di esserne vittima nel corso del quinquennio 2006 – 2010, era 61, solo 19 sono stati colpiti da emorragia celebrale.

C’è anche un altro obiettivo raggiunto, spiega l’assessore alle politiche sociali Piero Genovese: la cultura della prevenzione ha messo radici profonde fra i cittadini dei quattro paesi. «Il costante afflusso conferma che questo appuntamento è diventato un’abitudine e che il principio della prevenzione è ormai consolidato. Credo inoltre che il risultato del progetto Provas, che conferma come i controlli possono ridurre i casi di ictus, abbia indotto molti ad aderire per la prima volta all’iniziativa. Voglio infine sottolineare come il lavoro di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione abbia contribuito al successo delle giornate di prevenzione».

22/3/2014