Progetto di sostegno alimentare alle famiglie

È stato avviato a gennaio, un po’ in sordina ed è ora pienamente operativo, il progetto di sostegno alimentare promosso dall’amministrazione comunale. Si tratta, spiega l’assessore alle politiche sociali Piero Genovese, di un’iniziativa pensata per aiutare le famiglie in gravi difficoltà economiche, vittime della crisi che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Secondo la Caritas, sono 45 i nuclei famigliari almesini che potenzialmente hanno bisogno di questo genere di aiuto, e solo 15 sono straniere.

Così il Comune si è seduto ad un tavolo con la Caritas, le parrocchie, il Conisa e il Sea Valsusa, e ha elaborato un progetto che prevede il sostegno alimentare a dieci famiglie. A stabilire chi ha realmente bisogno di questo servizio è il Conisa, e a coordinarlo il Sea Valsusa in collaborazione con altre associazioni almesine. Il Comune ha stanziato le risorse per acquistare dal Banco opere di carità le derrate alimentari frutto delle raccolte, quattro quintali al mese che, grazie alla disponibilità di don Alfonso Vindrola, sono ospitare nella canonica della parrocchia di Milanere.

Essere riusciti a mettere attorno a un tavolo i soggetti che si occupano a diverso titolo del disagio sociale è un risultato importante, spiega Genovese. «La crisi ha risvegliato il senso della solidarietà, contribuendo a creare una rete di protezione per coloro che non riescono a tirare avanti. Una sorta di mobilitazione che ad Almese vede ancora in prima linea le associazioni». Questa iniziativa, aggiunge l’assessore alle politiche sociali, non è certo la soluzione strutturale al problema della povertà, ma uno strumento per correre ai ripari che il Comune, col contributo delle associazioni, ha adottato come ennesimo tassello di un elenco di progetti sociali che l’amministrazione almesina ha scelto non solo di non tagliare, ma di incrementare.

7/3/2014