Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino

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A sette anni dalla sua apertura, lo Sportello di Nonno Salvo si trasforma e diventa Sea Valsusa, pronto ad aprirsi e ad estendere anche ad altri paesi della valle i servizi che dal 2006 offre agli anziani di Almese. Il Sea almesino, Servizio emergenza anziani, era una costola della sede di Rivoli, che dall’inizio del 2011 aveva assunto la gestione dello sportello, potenziandone i servizi, in particolare quelli legati all’aggregazione. Ora è nata la sede autonoma di Almese, guidata dalla presidente Maria Chiatto, che già coordinava l’attività dello sportello e dei volontari. Ad affiancarla il direttivo: Germana Rodano, vicepresidente, Renata Dosio, segretaria, Giovanna Parenti, tesoriere e Maria Cocchetti Torciano, responsabile delle attività aggregative.

«Partendo dall’esperienza di Almese, vorremmo estendere ai paesi vicini i servizi dello sportello e stiamo ragionando su sei Comuni e con alcune associazioni del territorio», spiega Maria Chiatto. È evidente che, se il coordinamento dei nuovi sportelli sarà ad Almese, i volontari almesini non potranno svolgere la loro attività in altri paese. Così sarà indispensabile lavorare coi volontari che già operano sul posto, o formarne di nuovi. A questo proposito il Sea Valsusa organizzerà tre incontri di formazione per spiegare la natura dei servizi dello sportello, le esigenze degli anziani e le modalità di rapportarsi con loro e soprattutto cosa significa essere volontari Sea.

Maria Chiatto, una lunga esperienza nel volontariato, praticato con passione e competenza, spiega che la forza dello sportello sta nel coinvolgimento diretto degli anziani che lavorano e aiutano altri anziani. «In questi anni lo sportello Sea è diventato un punto di riferimento per gli anziani del territorio che, oltre a chiedere servizi e informazioni, si fermano anche solo per fare un saluto, domandare un consiglio, condividere una gioia o un dispiacere. Poi ci sono le attività di aggregazione, i servizi legati alla qualità della vita che sono uno dei punti di forza dello sportello».

Il bilancio, al di là dei numeri, parla del rapporto di fiducia costruito nel tempo fra i volontari e gli utenti. L’attività del Sea prevede una serie di servizi a favore di anziani che, pur essendo autosufficienti, hanno bisogno di un aiuto per quelle attività che, per età o situazione famigliare, non sono più in grado di svolgere. Nel 2012 servizi sono stati 1.081: 254 accompagnamenti con auto propria o del Comune per vita di relazione,
motivi sanitari, commissioni, pratiche varie; 263 servizi di supporto con auto per consegna pasti, pratiche, acquisti; 71 accompagnamenti senza auto per pratiche o vita di relazione; 39 visite di compagnia e aiuto domiciliare e 454 presenze in segreteria per 1.600 ore. Sono stati percorsi 3.889 chilometri con auto dei volontari. A questo proposito, lo Sportello può far conto su un’auto che il Sea di Rivoli ha messo a disposizione dello sportello almesino. Questi numeri non comprendono i servizi svolti dagli operatori del servizio civile e i trasporti effettuati dalla Pubblica assistenza Valmessa.

Con orario 9 – 12,30, dal lunedì al venerdì e il primo sabato di ogni mese (telefono 328.3714638, email seavalsusa@comune.almese.to.it), l’apertura dello Sportello è gestita da un gruppo di volontari che si rendono disponibili almeno due volte la settimana e che a turno si avvicendano per garantirne il funzionamento tutto l’anno, compreso il mese di agosto. La segreteria organizza tutti i servizi di supporto agli assistiti ricevendo le richieste degli anziani e cercando fra i propri volontari chi è disponibile ad effettuarli. Fa capo alla segreteria anche l’organizzazione degli eventi collegati all’attività di aggregazione, come il corso di ginnastica, il soggiorno marino, la partecipazione alle gite, il torneo di carte.

Il presidente dell’assemblea del Conisa e assessore almesino alle politiche sociali Piero Genovese prende atto con soddisfazione che l’esperienza almesina verrà estesa ad altri Comuni. «È il riconoscimento dell’ottimo lavoro del Sea, che ha operato su più piani: i servizi di assistenza e quelli  di aggregazione. Va ricordato che lo sportello è nato ad Almese attorno ad un gruppo di anziani volontari, che hanno concretizzato quando indicato nelle celebrazioni, nel 2012, dell’anno europeo dell’invecchiamento attivo. Voglio anche ricordare che l’esperienza almesina è servita da modello per individuare le linee di azione per gli anziani del Piano di zona delle politiche sociali valsusine.  Il principio è far stare bene gli altri per far star bene se stessi: esattamente ciò che sta facendo il Sea Valsusa».

18/7/2013

Comune di Almese