Centinaia per la mostra di scultura alla villa romana

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La curiosità l’ha avuta vinta sul maltempo. Si spiega così la buona affluenza di visitatori alla villa romana di Almese domenica 15 settembre, giornata dedicata all’archeologia valsusina, con 14 siti aperti al pubblico. Un appuntamento preceduto dall’inaugurazione, la sera prima, della mostra di scultura Pietra su pietra.

Un evento, quello di sabato 14 settembre, risparmiato dalla pioggia, che ha fatto registrare la partecipazione di oltre 250 persone, molte delle quali salite a Grange di Rivera per la visita notturna e la successiva osservazione del cielo coi telescopi, purtroppo penalizzata dalle nuvole, cosicché il gruppo di astrofili guidato dal professor Lorenzo Galante, docente di matematica e fisica, ha tenuto una conferenza nel locale accoglienza della villa.

 

La mostra Pietra su pietra, che presenta le opere di Gianni Busso, Raffaele Mondazzi e Daniele Miola, collocate accanto ai resti della villa romana, è un evento epocale. Lo hanno ripetuto il sindaco Bruno Gonella, l’assessore alla cultura Valeria Carello, che ha ideato l’iniziativa, e la soprintendente ai beni archeologici Egle Micheletto. È, infatti, la prima volta che il sito archeologico almesino ospita una manifestazione culturale. «Quando aprimmo la villa alle visite nel 2010 non avremmo mai pensato di poter arrivare a tanto», ha osservato il sindaco.

L’iniziativa è promossa e organizzata dall’assessorato in collaborazione con l’associazione ArcA, Arte, archeologia e cultura ad Almese, e la partnership della Soprintendenza ai beni archeologici, la Fondazione Magnetto, il piano di valorizzazione Tesori di arte e cultura alpina e la Finder. Le sei sculture in marmo, alcune di notevoli dimensioni, presentano molti richiami alla classicità, in particolare in quella di Gianni Busso, La via di Tebe, con riferimento a I sette contro Tebe di Eschilo. Un’opera spettacolare: sette stele altre più di due metri. La mostra è aperta fino al 20 ottobre, il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero.

L’inaugurazione ha rappresentato il prologo alle visite guidate alla villa romana coordinate dal consigliere comunale Giovanni D’Alessandro che ha potuto contare sul contributo di numerosi volontari, gli uomini della squadra Aib almesina e della Protezione civile di Almese e Vercelli, previste nell’ambito della quarta Giornata del patrimonio archeologico della valle di Susa. Una settantina coloro che hanno seguito con attenzione, ombrello aperto, le spiegazioni dell’archeologo Gabriele Gatti a proposito del più grande edificio privato extraurbano di epoca romana del nord Italia e visitato la mostra di scultura Pietra su pietra. Visite anche al ricetto di San Mauro, curate dalla Fie, con una buona affluenza di pubblico.

16/7/2013